Non è mai importante la realtà, ma il tuo sentire.
È la tua storia ad avere importanza radicata. Scoprire di avere qualcuno pronto ad ascoltarla, coglierla e volersi bene.
Whateverest è un documentario (o meglio, un “mockumentary”) sulla genesi della canzone “Inspector Norse”.
Il film segue la vita di Marius Solem Johansen, un uomo che vive in una piccola città norvegese e trascorre il tempo producendo video di danza per YouTube, inventando cocktail bizzarri e vivendo una vita all’insegna del “Whateverest” (un gioco di parole tra whatever, qualunque cosa, ed Everest).
Mentre il brano di Todd Terje diventava una hit mondiale nei club, il film rivela la storia dell’uomo che l’ha ispirata: un personaggio solitario e affascinante che ha trasformato la sua monotona realtà quotidiana in una forma d’arte personale e psichedelica. Attraverso interviste e riprese naturalistiche, il regista Kristoffer Borgli esplora il confine tra documentario e finzione, catturando il desiderio universale di essere notati e la gioia che si prova nel perdersi nella propria immaginazione.
Che cos’è un Mockumentary?
Il mockumentary (parola macedonia derivata da mock, fare il verso, e documentary) è un genere cinematografico e televisivo in cui eventi immaginari sono presentati sotto forma di documentario per creare un effetto parodistico, satirico o drammatico.
Si distingue per l’uso di codici tipici del cinema del reale, come interviste “spontanee”, riprese con camera a mano e l’inserimento di materiale d’archivio, con l’obiettivo di convincere lo spettatore (almeno inizialmente) che ciò che sta vedendo sia accaduto realmente. Mentre alcuni mockumentary sono puramente comici, altri, come Whateverest, usano questo stile per confondere i confini tra realtà e messa in scena, rendendo il racconto più intimo e ambiguo.
Genere: Electronic
Carattere: Umano


