Italianerie, iniziative personali e libertà
Parliamo di libertà, convinti di essere molto liberi; e invece..
Buona Pasqua di Pace
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Per anni ho svolto il giro di consegne, anche in città molto lontane da loro.
Ho portato quintali di bollette, giornali, giornalini, riviste, lettere dal carcere (che le riconosci perché sono quelle con i cuoricini, l’amore e tutto il resto).
I clienti peggiori (cioè i più esigenti e intransigenti e meno disposti al perdono per una consegna in ritardo, che, insomma, da casa loro ci devi passare obbligatoriamente tutti i giorni, che neanche a mia nonna malata di cancro) sono sempre quelli che hanno sottoscritto un abbonamento a un quotidiano.
In particolare:
Avvenire, che è un modo per sostenere l’informazione cattolica e risparmiare notevolmente rispetto all’acquisto in edicola.
A volte riemerge questo video da Civitavecchia.
Poi pensi alla redenzione, al perdono, all’inclusione e, infine, alla pace nel mondo.
Il fatto a cui si riferisce è una violazione del regolamento della processione del Venerdì Santo: non si può parlare, bisogna mantenere l’anonimato e seguire il percorso stabilito senza iniziative personali.
Vi ricorda qualcosa? Forse quel senso di frustrazione e voglia di rivincita?
Buona visione.
Mentre il sistema resta indietro. Senza iniziativa personale, saremmo perduti.


