Con cuore e cervello, che senza non si vive
Grazie a Serena
I piccoli e grandi piaceri:
Il gatto che dorme con me, il calore del suo pelo vicino vicino e l’ordine rassicurante della sua routine quotidiana.
La pigrizia: questa non la snocciolo in parole perché sono pigro.
Il contatto ravvicinato con labbra umide e turgide, il piacere carnale di baciare bocche che vibrano di vita.
La chitarra elettrica di Neil Young, il non so perché dei Nirvana, il deserto dei Low o la solitudine disarmante di Jason Molina; capaci di provocare brividi sulle braccia e, quando la musica è veramente notevole, anche nelle gambe.
L’alta fedeltà, intesa come un ascolto a togliere e la tecnologia applicata alla musica.
Fantasticare sul proprio futuro da pensionato: un locale pubblico vuoto da oggetti e pieno di luci, dalle pareti bianche in puro stile Arancia Meccanica, dove poter fare il DJ per turisti che cambiano ogni settimana o 15 giorni come le stagioni.
I jukebox digitali, ma a una condizione tassativa: devono essere macchine snob, scrigni in cui è possibile scovare solo ciò che è bello e rigorosamente d’autore.
Il mare, inteso come energia cosmica, l’energia sprigionata dalle onde e i tramonti di sole e luce in acqua.
Chiunque gli dia basi fondamentali di stile e tecnica, l’aiuto degli altri gratis e l’inglese.
Le cose che ilcattivocarattere invece non tollera:
Quel vecchio del piano di sotto, una presenza fastidiosa che abita lo spazio subito sotto i suoi piedi.
Gli specchi e le fotografie di se stesso, che restituiscono un’immagine che non gli appartiene.
L’ossessione di immaginare come lo vedano gli altri, con la certezza matematica che lo vedano male.
La vita che ha avuto in dono: non le piace, non ne afferra il senso, e la trova incomprensibile quasi quanto sbaglia a capire se stesso.


